Roch'n'Rua Freeriders Torino
Lunghi giorni e piacevoli notti!
Freddo cane anche per il parabrezza....
Posted by Roch 'n' Rua
5
Evangeline me l'aveva detto.
Il parabrezza si monta sullo spooter, io sono una moto.
Per cui regolati di conseguenza.
Ma io, sordo ai suoi avvertimenti, me ne sono fregato lasciandoglielo addosso da quando l'ho comprata, coprendola di ridicolo con le sue simili in tutti i viaggi fatti, da quelli per il mare a trovare la nonna e i cugini, a quello in Camargue con Johnny fino a quello in Africa con Dudley.
Così questo wekend, lungo la strada per il mare, quella permalosaccia - grazie forse a un repentino cambio di temperatura uscendo da una galleria in prossimità di Garessio - si è scrollata definitivamente di dosso questo assurdo accessorio di cui l'avevo dotata, facendolo prima cristallizzare in mille pezzi e poi esplodere addosso a me sfruttando la pressione dell'aria che sbatteva contro.
Ho avuto il tempo di abbassare il casco prima di essere investito a quasi cento all'ora dalla pioggia di scheggie, ma devo dire che a parte lo spavento boia sono riuscito a rimanere in strada....
Esperienza docet pertanto.
I parabrezza è decisamente meglio lasciarli agli spooter.
......per tutta la strada ancora da fare insieme.....
Posted by Roch 'n' Rua
3
.....Cadere dalla moto è un'eventualità che noi motociclisti non prendiamo mai forse troppo sul serio, a volte per scaramanzia, a volte semplicemente perchè non ci si vuole pensare e si finisce per liquidare il problema con un "...faccio attenzione, speriamo di non avere sfiga...."
Quando però la sfiga diventa compagna dei nostri viaggi, non possiamo che renderci conto che a volte fare attenzione non basta.....e consolarci che siamo stati fortunati se abbiamo la possibilità di limitarci a constatare molti danni alla moto e molti meno a noi......perchè cadere dalla moto non è mai irrimediabile, basta uscirne con tanti graffi e tanta paura......se così è stato, abbiamo evitato il peggio, e abbiamo avuto il nostro battesimo da rider.
E in questo caso la moto del nostro amico Ubi si è fatta carico su di sè dei danni maggiori, ed è uscita di scena come compagna fedele fino al suo ultimo viaggio.....
Noi le rendiamo omaggio, e diciamo al nostro amico Ubazza di non perdersi d'animo, tutto il Roch'n'Rua ti aspetta presto in sella di nuovo!!
E già che ci siamo, la prossima volta anche con le toppe che tanto ti piacciono e che se vorrai portare saremo felici di regalarti, sono un eccezionale antisfiga concepito nel nome del Rock. Rock proprio come te, caro Ubazza......
A presto da tutti, per correre nel sole di nuovo, insieme.
Montiglio, Sagra del Tartufo, 9 ottobre.
Posted by Roch 'n' Rua
0
Sembra di scrivere un post da bikers vecchietti, quelli che escono in motoretta la domenica per andare alla sagra di paese a 50 km di distanza, ma ogni tanto l'uscita fuori porta ci può anche stare....per cui eccovi qualche foto di una giornata davvero stupenda!
Se non fosse che poi Ciccio se ne resta bloccato a casa con la febbre per tre giorni.....
come sembrano lontani i tempi in cui se ne andava in africa senza nemmeno accorgersene!!!
Sagra di Montiglio-Che tartufata!!
Posted by Roch 'n' Rua
1
Domenica 9 Ottobre
Posted by Roch 'n' Rua
0
Luogo: Montiglio
Sagra del Tartufo
Ritrovo ore 9 al Palazzo di Giustizia, lato via Cavalli
Programma:
Ore 10 Ritrovo in Piazza Regina Margherita dei partecipanti alla 6^ Podistica del Tartufo valida per il Campionato Provinciale e non competitiva libera a tutti
Ore 10.30 Raduno dei tartufai, Apertura della Fiera con prodotti tipici locali: torte di nocciole, miele, salumi, vini doc, farine e...
Ore 11 Concerto bandistico del Corpo Musicale Monsignor G. Nava
Ore 11.30 Esposizione dei tartufi
Ore 12 Premiazione dei piatti presentati
Ore 12.30 Pranzo presso il salone polifunzionale con scelta tra i piatti o con menù a prezzo fisso
• Affettati monferrini al tartufo
• Carne cruda alla vecchia maniera di Montiglio con tartufo
• Robiola di Cocconato condita con tartufo
• Insalata d'Autunno al tartufo
• Risotto al tartufo
• Brasato al vecchio Barbera con polenta
• Coniglio del vignaiolo con funghi e tartufo
• Torta di nocciole secondo la ricetta montigliese
• Cesti d'uva
• Grappa di Moscato
• Vini: Barbera d'Asti - Roero Arneis - Moscato d'Asti
Nel pomeriggio concerti bandistici, sbandieratori e spettacolo tealtrale con Claudio Zanotto che presenta "Viaggi con l'Asino",a cura della Residenza Multidisciplinare Dal Monferrato al Po - Faber Teater
A domenica rochers!
In attesa della prossima uscita in moto...
Posted by Roch 'n' Rua
1
....Ciccio e Dudley se la spassano a ballare il country in quei del The Renegade! che locale rock ragazzi, ieri sera lì davanti ci saranno state parcheggiate almeno una ventina di Harley, pronte a regalare tanti viaggi rock a chi ha la fortuna di cavalcarle....
Tutto spostato
Posted by Roch 'n' Rua
1
Ragazzi, l'uscita e' spostata alla settimana successiva: una settimana di attesa in piu'!
Percorrere i colli dell'Alta Savoia, e scoprire quanto può essere intenso un viaggio fatto da solo…
Posted by Roch 'n' Rua
2
E' sabato 27-08.
Mentre Torino si sveglia con un forte vento, una vera benedizione dopo un agosto soffocante, mi decido in mattinata tarda a sfruttare la giornata di pieno sole per far un giretto con Evangeline fino al lago di Serre Pon Con in Francia, e lì surfare un paio d'ore.
Sfortunatamente nessun rochers nei paraggi con cui condividere il giro; per cui il tempo di prendere un asciugamano, un costume e una maglia da mettere sotto la giacca e mi ritrovo sulla tangenziale di Torino, in direzione Valle di Susa, con addosso un vento così forte che mi ritrovo più volte a convincere Evangeline a non spostarsi eccessivamente sulla corsia.
Arrivato a Susa, l'aria che si respira è così frizzante che decido di non prendere le gallerie che portano al Monginevro; allungo il tragitto e devio immettendomi sulla statale del Moncenisio, teatro solo la settimana prima di punti di vista diversi tra Dudley e la Gendarmerie in merito al rombo della marmitta di Tarifa, alleggerita giusto per l'occasione del db killer.
Mi fermo ogni tanto a fotografare il paesaggio che mi circonda, osservando i pochi avventurieri che si sono decisi ad affrontare il colle su cui a differenza della settimana prima spira un vento freddo, e procedo fino a Lanslebourg, grazioso paesino da cui non distante sorge il forte dedicato a Marie-Thérèse che, costruito a ferro di cavallo, fa da sentinella alla strada del Moncenisio.
Anche qui mi concedo una breve sosta per osservare le possenti mura, e dopo essere rimasto a masticare un filo d'erba a cavalcioni di un muretto che sembrava messo lì apposta per fermarsi a fare una pausa e guardare il panorama circostante. Saluto il forte e mi rimetto in viaggio in direzione di Modane; poco distante raggiungo un paesino chiamato St.Michel de Maurienne; da qui in poi inizio a rendermi conto che la strada tortuosa che porta al Col du Telegraphe sarà sempre meno facile da percorrere, e ancor meno quella che subito dopo mi porterà al suo fratello maggiore, il Col du Galibier.
I due colli fanno entrambi parte della Route des Grandes Alpes e del Tour de France. La loro dura sequenza di salite vertiginose rende questa tappa una delle più temute, almeno stando a quanto ho avuto modo di apprendere da un cartello a fianco del quale un gigantesco Yeti di paglia con la testa di un vecchio saluta in modo un po' beffardo i turisti che si recano qui in cima.
Inizia a fare sempre più freddo e decido di mettermi la maglia che mi ero provvidenzialmente portato dietro; riprendo a salire attraversando il grazioso paesino di Valloire, sulla cui piazza domina un enorme cervo interamente intagliato nel legno; percorro numerosi e sempre più stretti tornanti, Evangeline sbuffa un po' nelle curve particolarmente ripide che si avvitano su un manto stadrale purtroppo mediocre, ma anche lei sembra affascinata dalla vista sulle alpi marittime che si stagliano tutt'intorno. Arrivato in cima mi fermo per godermi con calma la vista che dal colle spazia in tutte le direzioni, il vento è così forte che inizio a pregustare il windsurf che a valle mi attende, ma rimango a lungo rapito dallo spettacolo che mi circonda, rendendomi conto che all'orizzonte è riconoscibile perfino il Monte Bianco, la montagna più alta delle Alpi.
Scendo lentamente a Briancon, e da lì a Embrun, dove come previsto il vento termico è davvero forte, ma per fortuna la temperatura decisamente più mite rispetto a quella trovata sul colle; nonostante i 200 km percorsi l'entusiasmo è tanto e faccio in tempo a scendere verso il lago che mi ritrovo sopra una tavola con una vela tutta arancione a guardare Evangeline parcheggiata sul bordo del lago che diventa sempre più piccola mentre mi allontano a tutta velocità verso il largo....gioco con il vento per un paio d'ore, e quando mi ritrovo vicino alla giacca della moto e alle scarpe da windsurf che si asciugano nel sole che tramonta sul lago, non mi preoccupo di dover ancora percorrere 80 km che mi separano da oulx dove i miei mi aspettano per cena....una giornata così, anche se sarebbe stato bello condividerla con qualcuno, forse è stata così bella proprio perchè sembrava lì tutta per me.....e io lì per lei....


















































