Roch'n'Rua Freeriders Torino

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Lunghi giorni e piacevoli notti!

Questione di centimetri

Posted by Roch 'n' Rua

Di solito i modi di dire non sono eccitanti.
Ai proverbi tacitamente si da' un po' di dignità e di autorevolezza - e spesso a ragione - ma ai modi di dire non si fa tanto caso.
Ora, un modo di dire recita che la musica unisce le persone.
E' una frase un po' altisonante e forse in qualche modo melensa, che non mi piace utilizzare, ma questa volta mi perdonerete.
Sebbene io non sia un esempio di persona piacevole con cui passare il tempo - e giuro che me ne rendo conto, anche perchè la moglie, santa donna, me lo ricorda imbronciata a giorni alterni - ho avuto la fortuna sfacciata di imbarcarmi casualmente in un'avventura, qualche anno fa, che mi ha accompagnato per tutta la strada fin qui camminata.
Quest'avventura è l'avventura normalissima e - ragionando per massimi sistemi - per nulla particolare o interessante che tanti ragazzi intraprendono quando passano dall'idolatrare una rockstar in radio al provare a scimmiottare la stessa rockstar tenendo una chitarra in mano.
L'avventura, di per sè sicuramente piacevole, non è che sia una roba trascendentale o fuori del comune: in quanti la si prova ad intraprendere, prima o poi?
Eppure, oltre alla fortuna di riuscire ad intraprenderla, a volte capita di avere un'altra fortuna: quella di intraprenderla con i compagni di viaggio giusti. Oddio, non tutti magari lo sono, a volte si perdono dei pezzi  e non sempre utilizzando il dialetto oxfordiano li si accompagna alla porta, a volte lo stesso dialetto non lo si usa per amichevoli scambi di idee, a volta ti incontri e l'aria si taglia con il coltello...
Poi, dopo un po', tutto ricomincia e loro sono sempre lì e tu sei sempre lì e l'avventura è sempre la stessa.

Magari qualcuno ha preso strade diverse - la vita non è questo? - ma quando si tona sull'argomento parlandone, una lucina in fondo alle pupille la vedi ancora.
Alla fine ti rendi conto che magari l'avventura veramente non è così magica: sono i compagni di viaggio ad esserlo. E dunque, se i compagni di viaggio sono magici, sanno rendere magica anche una normalissima passeggiata che quindi diventa a sua volta magia.
Allora ti chiedi se, senza quella normale passeggiata diventata magia, avresti incontrato i compagni di viaggio che hai incontrato. E questo non lo puoi sapere, ma alla fine cosa importa?
Così come una gazzella ogni giorno in africa si sveglia e muore (o qualunque cosa faccia), alla fine ti rendi conto che qualsiasi strada i tuoi compagni abbiano intrapreso, per quanto lontani siano andati e qualsiasi lingua stiano parlando in questo momento, tutto si riduce ad un piccolissimo, misero dettaglio.
Una questione di centimetri.
Perchè quando i tuoi compagni non li vedi,
quando non li senti,
e finanche quando pensi ad altro,
c'è una parte della tua coscienza che sa che ci sono,
sono lì per te. Ti basta allungare una mano per acciuffarli perchè alla fine è solo...
una questione di centimetri.
Non so se gli Uscita di Sicurezza sono diventati magici grazie a chi li ha, nel tempo, vissuti o se grazie al fatto che gli Uscita di Sicurezza sono magici ho potuto incontrare i magici compagni di strada: in ogni caso, non mi importa un granchè. Il fatto è che, mio malgrado, ho potuto incontrare persone magiche vivendo un'avventura magica. E per questo non posso fare altro che ringrazare il cielo.
































Comments (6)

Davvero un'avventura magica quella degli UdS.
Probabilmente bisogna viverla per rendersene conto, ma è incredibile come se entri a farne parte, questa ti attraversa lasciando un sengo dentro di te. Un segno, che farà anche rima con sogno, ma che in realtà è qc di dannatamente concreto.
Come la telecaster nuova del Leader, che altro non è che un segno di qualcosa di concreto che c'è tra lui e chi in questo gruppo c'è passato facendolo crescere e chi c'è e continua a farlo crescere...
A me piace viverela così, come una questione di centimentri che, se non ci fosse stata - e non ci fosse - non avrebbe creato quel legame che c'è tra le persone che l'hanno vissuta e che la vivono.
E che, almeno per me, è lunga almeno come il ponte di Brooklin, che forse misura un po' più di qc centimetro....(la prima volta che vado in America lo misuro e poi vi dico quanto precisamente!)
E' anche grazie agli UdS se sono quello che sono, e anche se non sono un granchè posso sempre ringraziarvi perchè so che ce l'avete messa tutta!!!!!
Con un inchino a tutti voi saluto la consapevolezza che nella vita, a volte, bastano pochi centimetri per fare davvero la differenza e, per i più maliziosi, che basta saperli usare bene per dar seguito a una magica avventura...

Lo dice la parola stessa: "USCITA DI SICUREZZA"...
Non puoi dire di essere pronto per intraprendere un altro viaggio se non esci da essa, ma per uscire da essa devi prima vivere ciò che contiene...
Per me è stata come una scuola, con i compagni che ognuno di noi ha sempre voluto!Fortunatamente non sono quei compagni che quando finisce la scuola non vedi più o vedi solamente alle cene di classe... Sono quei compagni che come dice qualcuno ti basta allungare una mano per acciuffarli!
Tornando al discorsco "scolastico" posso dire che, come non mancavano le gite, non mancavano neanche le verifiche, ma si studiava tutti insieme per affrontarle e se non siamo riusciti a laurearci, beh direi che è stata solo una questione di centimetri...

sarà il freddo, ma io a leggervi ho la pelle d'oca... e dire che sono solo una semplice groupie! :)

bacio,
Crì

Peccato nn esserci, davvero.. Pensare che in quella cantina ci ero stato tanti tanti anni fa da outsider! Grazie alla mitica boata cri ero cmq nel bel mezzo della storia uds e cio' nn può che riempirmi di orgoglio e soddisfazione. Chissà in quali territori del rock ci guiderà il leader-capitano di questa splendida ciurma- con il suo nuovo e potente mezzo...l'importante e' esserci e rockeggiare insieme! Auguri leader

anche per me è una bellissima sensazione esserci e far parte di quello che rappresentano gli USCITA DI SICUREZZA...
E' stato bello esserci quando il leader ha scartato e con la classica arroganza che lo contraddistingue sentirlo pronunciare le parole...
<> e nella sua mente... "lo spero altrimenti mi fa cagare e li uccido..." :D :D

Detto ciò, con annessa emozione...
vorrei solo farvi notare come il commento del ciccio sia una chiara descrizione di un'esperienza carnale (omosessuale ovviamente) o forse solo un sogno...
<<
...bisogna viverla per rendersene conto, ma è incredibile come se entri a farne parte, questa ti attraversa lasciando un sengo dentro di te. Un segno, che farà anche rima con sogno, ma che in realtà è qc di dannatamente concreto...
...altro non è che un segno di qualcosa di concreto che c'è tra lui e chi in questo gruppo c'è passato facendolo crescere e chi c'è e continua a farlo crescere...
...come una questione di centimentri...
...E che, almeno per me, è lunga almeno come il ponte di Brooklin...
...la prima volta che ... lo misuro e poi vi dico...
>>

eh trapanelli! siete proprio dei trenisti!
ci tengo a precisare che a me non importa dei tuoi centimetri e che il leader non mi ha "attraversato!"...

JT

Sempre obbligato, johnny....

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