Roch'n'Rua Freeriders Torino

Roch'n'Rua Freeriders Torino
Lunghi giorni e piacevoli notti!

4 colli, 1 tamburo e 90 euro

Posted by Roch 'n' Rua | Posted in , , , , , , , , , ,

Partenza alle (circa) 8.30 con tappa a comprare tenda e pentolame, da oggi disponibili per i rochers.
Il furgoncino di Ciccio si prende carico di trasportare quello che Rottame e Tarifa non riuscivano per mancanza di spazio (brava Evangeline!).
Il cielo è azzurrissimo, neanche una nuvola - a Torino fa un caldo pazzesco già di prima mattina - e passata Susa la strada è veramente goduriosa.
Arriviamo sul colle del Moncenisio senza intoppi, un paio di foto e ci buttiamo dal lato francese per raggiungere Modane.
Ruben momentaneamente guida la fila e dopo qualche chilometro si ricorda di staccare gli occhi dal paesaggio e puntarli sullo specchietto per
controllare se gli altri ci sono: gli altri non ci sono!
Fermata la moto e aspettato che qualche minuto passasse un po' preoccupato torno indietro e incontro una simpatica guardia della gendarmerie in compagnia
di Ciccio e Dud: tra parentesi ho potuto appurare come, con le loro polo azzurre e le loro bmw r1150 azzurre anche loro, 'ste guardie siano veramente
tamarre, roba da cento all'ora sui tornanti (mancavano soltanto le impennate).
Morale della favola: dopo tutta una vacanza passata in moto, Dud ha pensato bene di togliere i dbkiller proprio un paio di giorni prima: 90 euro di multa
e l'obbligo di tornare in Italia seduta stante....
Un po' scoraggiati torniamo indietro e ci fermiamo per un panino e una riorganizzazione generale delle idee.
Il solito Cicciovulcano scodella itinerari alternativi, e dopo avere deciso per il sud-ovest delle Alpi (non senza qualche borbottio da parte mia) si
riparte.

L'itinerario come sarà alla fine


La parte veramente godereccia


Ma il week-end doveva cominciare male: dopo un paio di chilometri Rottame pensa bene di fermarsi. Di colpo e definitivamente. Batteria morta.
Ma come può essere se era nuova (di ottobre)?
Lo scoramento aumenta, facciamo così: visto che è sabato io smonto la batteria e Ciccio va a Susa a cercarne una nuova.
Allora smonto i fianchetti e appena sollevata la copertura di uno dei due morsetti mi accorgo che c'era una vite allentata (le benedete strade di
Torino....): meglio così, stringo la vite e Rottame riprende vita.
Dud parte a spron battuto verso casa per rimontare i dbkiller, Ciccio ed io ce la prendiamo un po' più comoda: appuntamento a Carignano.
Devo dire che, ripassando da Torino via Rivoli-Rivalta-Beinasco con la temperatura che c'era, la pelle addosso e lo scoramento incipiente non è stato un
bel tragitto: anche perchè arrivati in corso Orbassano, altro problema.
Rottame ha definitivamente finito di mangiarsi le pastiglie del freno davanti, e la pinza tocca leggermente sul disco. Va beh, intanto andiamo poi
decideremo se continuare o no: umore sempre più nero e paesaggio peggio (Villastellone e la strada fino a Carignano non sono esattamente patrimonio Unesco,
almeno per chi va in moto.
A Carignano ci ricongiungiamo con Dud e, con annessi soliti mugugni provenienti dalla solita parte, ripartiamo quasi subito.
D'incanto però dopo pochi chilometri (da Saluzzo in poi) il paesaggio e l'umore migliorano: prendiamo per la Val Varaita e raggiungiamo Sampeyre: fresco,
bella strada, bellissima natura... insomma una volta raggiunto Ponte Chianale quasi quasi sono allegro anche io.
A Ponte Chianale pausa per prendere un po' d'acqua e poi si riparte verso il Colle dell'Agnello: vogliamo arrivarci e scollinare prima del buio in modo
da montare la tenda ancora con la luce. Tralasciando i cavalli che lasciati liberi ci sono venuti incontro durante una pausa su un tornante, la strada
è veramente bella: ancora più bella è l'atmosfera creata dal crepuscolo e dalla nebbia che piano piano si sta alzando.
Arriviamo al colle e scattiamo un po' di foto, poi scolliniamo per cercare un posto dove accamparci.
Subito dopo l'Agnello comincio a capire cosa vuol dire affrontare i tornanti in discesa con a disposizione solo un tamburo posteriore....
Individuato un posto adatto ci fermiamo e mentre Ciccio dismette i panni da vulcano ed indossa quelli da casalinga porcellona Dud ed io montiamo la
tenda nuova: spettacolare!
Cena parca (la spesa l'abbiamo fatta sotto 50 gradi e nel momento di massimo scoramento della giornata) e chiacchierata sotto un cielo pieno di stelle.
Però ragazzi fa un freddo pazzesco, e allora tutti in tenda.
Anche nel sacco a pelo il freddo si sente, e nessuno invidia Ciccio che il sacco a pelo neanche riesce a chiuderlo!!!!
Sveglia presto la mattina dopo, c'è chi dice fossero le otto e mezza e chi le sei e mezza: smontiamo il campo velocemente, il furgoncino di Ciccio si
carica anche il pattume e ricominciamo a scendere fino ad incontrare una boulangerie on annessa saletta per la colazione. Qualità ottima!
Chiediamo consigli su quale strada prendere per potere godere del paesaggio e ci dirigiamo verso il colle dell'Izoard: una strada pazzesca,
bellissima, silenziosa ed affascinante. Io mi prodigo per fare le foto ai due compagni (e quelli NON ME NE FANNO MAI!) e al paesaggio, ma comunque non
riesco a farne che rendano giustizia alla bellezza di quel posto.
Al colle pausetta e ammirazione dei tornanti che ci aspettano (sempre con un freno solo...) e poi si va di nuovo, nessuno stop fino a Briancon dove ci
fermiamo a mangiare e a fare un giro per il mercatino del ciapa-ciapa.
Dopo pranzo puntiamo su Bardonecchia e via fino a Oulx per lasciare Ciccio e a casa per farci una doccia.

514 km
4 colli - Moncenisio, Agnello, Izoard, Echelle
1 tamburo - il mio freno posteriore
1 multa
90 euro (di multa)
1 paramotore rigato (ebbene sì Ciccio si è sverginato ne "la caduta da fermo", specialità che prima o poi tutti proviamo ) ma neanche tanto
30 gradi di escursione termica tra la mattina e la sera
un milione di stelle
un'ottima pasta scadente (che tanto al buio nel silenzio in cerchio appoggiati alle moto a chiacchierare tutto e buonissimo!)



Comments (2)

E poi sono io quello logorroico..... ;) grande Leader, un certo Scheggia sarebbe fiero del tuo racconto iper-dettagliato!

Se ti avessimo avuto in formazione in Spagna avremmo ottenuto ottimi racconti del viaggio ma... levatacce assurde e impensabili alle 6,30 di mattina!!
Comunque sia... grande dimostrazione della capacità di recupero di una situazione arenabile; mitiche le parole del Leader dopo il mio invito a continuare da soli il viaggio al Moncenisio: "Cosa hai scritto sulla toppa?" -io- "niente, al massimo Member" -Leader- "Appunto, quindi decido io e Roch 'n' Rua prosegue unito anche nella cattiva sorte...".
Insomma altro che "Parodi docet"!
Grazie dell'assaggio di avventura che, seppur breve, conteneva tutti gli elementi alla "Svalvolati on the road" (anche se l'agente della gendarmerie non è detto fosse gay...).
Dud.

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