Roch'n'Rua Freeriders Torino

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Lunghi giorni e piacevoli notti!

Dudley e Tarifa: l'epilogo.

Posted by Roch 'n' Rua

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La moto ti può lasciare in tre diversi modi.

Ti lascia a piedi quando un alternatore si fonde, una biella si sbiella, una gomma si buca e via dicendo; è come se fosse venuta meno l’attenzione nei suoi confronti che alla lunga l’ha portata alla rottura. Che la si veda come verifica in itinere o più semplicemente come volontà della moto di ricevere cure preventive, rimane il fatto che è sempre una gran scocciatura a cui, ingegnandosi, si può spesso ovviare.

Ti lascia a terra nel momento in cui le hai chiesto troppo o anche poco ma nel modo sbagliato o nel momento sbagliato; le strade si separano: uno all’ospedale e l’altra dove il suo alluminio si possa poi trasformare in rondelle o in lattine di cola. Situazione di divorzio immediato e brusco. Non c’è spazio per i buoni sentimenti: non si era fatti l’uno per l’altra.

Infine ti lascia confuso e vuoto per giorni quando non ti ha mai lasciato nei primi due modi. Ma ti ha lasciato all’improvviso senza che né tu, né lei l’aveste mai e poi mai voluto.
Sto parlando di un addio illegittimo e voluto da terzi: un furto.
E’ paragonabile ad un bel libro che, senza preavviso, si chiude in una mezza paginetta privo di un finale scontato, privo di un non-finale alla Walt Disney.
Qui il finale c’è, eccome se c’è.
In dieci minuti due giovanotti felici di vedere una moto come Tarifa posteggiata su un marciapiede della loro zona, delle Vallette, hanno deciso di portarsela a casa.
Sapete cosa vi dico?
Tarifa mi avrà pure portato oltre agli angoli d’Europa, ma, come qualcuno mi ha suggerito, se doveva chiudersi il sipario, si è chiuso nel modo migliore.
Certo, pensarla smontata a pezzi in un garage delle case popolari delle Vallette pronta per essere spedita in parti a qualche proprietario di Z750 non mi rende sereno per nulla. Non tornerà sotto casa a borbottare dopo essere scappata da sola da quei balordi come invece succede nei miei sogni di queste notti. No, non farà come il nero destriero di Zorro che si fa trovare dal suo cavaliere ad ogni costo…
Cosa può rimanere se non tanta rabbia per averla lasciata sola alle 2 e mezza di pomeriggio lungo Via Sansovino. Dieci minuti, soli dieci minuti per un caffè da un amico alla Zanichelli. Bimbi che escono dalle scuole, movimento della città nella pausa pranzo, ma anche di due ragazzi che con l’aiuto di uno scooter l’hanno fatta sparire.
Puff!
Datemi del materialista, sciocco, sentimentalista, irrazionale… avete pienamente ragione, ma sembra tutto così simile ad una storia d’amore finita di tronco. Insomma, con lei ho passato un anno e mezzo fatto di incontri, viaggi, sensazioni incredibili. 23000 km di tutto questo.
Non mi dilungo in questo che sembra essere più un epitaffio che altro, rimarrà tutto un bel ricordo. Ricordo di una moto battezzata con il nome di una località così lontana per me, e meta di un primo viaggio che mi cambiò la vita.

Tarifa : “A tutti coloro che amano il rock prima o poi è venuto il desiderio di abbandonare tutto, salire sulla propria moto con una chitarra e scappare nella notte.” Così abbiamo fatto. Grazie.

Dudley.




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