Roch'n'Rua Freeriders Torino

Roch'n'Rua Freeriders Torino
Lunghi giorni e piacevoli notti!

...Il bar era chiuso....


Eccoci, questi siamo noi: il bar era chiuso e dovevamo passare il tempo, abbiamo pensato di giocare ad andare in giro con le nostre motorette...




Tico



“Tico e la moto” è una storia che ha origini molto remote. Per il suo ottavo compleanno il fortunatissimo piccolo culetto di Tico si poteva appoggiare su una Malaguti Grizzly, piccolo enduro 50 con cui lo scapestrato solcò le sponde del Tanaro a fianco di un rampante March in groppa a quella che poi sarebbe diventato il terzo destriero del giovane rampollo.
Prima di passare alle cose serie l’imberbe ma tenace Tico convinceva poi i suoi genitori ad acquistargli uno spooter, il mitico Phantom 50 Malaguti, con cui sono stati percorsi decine di migliaia di chilometri in un lungo e in largo per Torino e dintorni, a volte anche in compagnia di qualche donzella. In testa un gran casco, quello ricevuto in regalo per il diciottesimo compleanno dal mitico ZioClaudio: l’originalissimo casco del moto Gp di Max Biagi, grande campione italiano all’epoca non ancora offuscato dalla figura di Valentino.
Bei tempi! Mitica rimase la scena in cui in due si passava con il rosso nei pressi del Fante e ci si ritrovava di fianco, come materializzatosi lì per incanto, un simpatico ausiliario del traffico in spooter pure lui che ti dice sorridendo: “accosti, giovanotto!”. Era il giorno prima della maturità e varie preghiere sortivano l’effetto magico di scamparla anche quella volta con il pulotto che ancora ci congedava dicendo “bella coppia!” e non si concludeva niente lo stesso. Sempre in quel periodo si producevano diverse cose interessanti dal lato artistico con personalizzazioni di caschi e addirittura una aerografia intera di un serbatoio, quella di ThunderRoad (vd dopo), ahimè troppo sfortunata per poter girare libera e bella da farsi ammirare ancora ora.
Nella primavera del 1999, primo anno di università, si riusciva a convincere un poco convinto March a tirar fuori il vecchio mezzo, la mitica Yamaha XT 400 (di fattura francese con rigorosi due caschi rosso e bianco, non omologati, per corse su auto) e consegnarla nelle mani di un sapiente meccanico che schiodasse il mezzo fermo oramai da dieci anni e più.
Ma quel meccanico di Monticello d’Alba ne sapeva eccome e la vecchia XT torna agli antichi splendori regalandosi in tutta la sua maneggevolezza e grinta ad un ardente polso bramoso di scalare le sue prime marce. Dopo qualche scampagnata il mezzo viene “urbanizzato” e di lì rimarrà a fianco di Tico per sei lunghi anni, fedele compagna di gioventù.

Nel 2004 con i primi stipendi arriva poi la voglia di qualcosa di più, la voglia di potersi togliere uno sfizio, di segnare una casellina nelle cose da fare nella vita. Arriva così senza alcuna ricerca l’attuale Suzuki SV 650. All’epoca si era tutti innamorati della Monster, sogno proibito di molti anni. Ma tanti sconsigli legati alla fragilità del mezzo (perdonami Johnny!) hanno orientato la scelta sulla giapponese, troppo bella e affidabile da rifiutare. Il colpo di fulmine c’è stato subito e l’amore è sempre lo stesso ogni volta che la si vede. Il precedente proprietario era il motociclista più pazzo e capace che si sia conosciuto e sicuramente Tico non ha mai portato il mezzo al limite come faceva lui, ma sicuramente l’orgoglio e la dignità erano i medesimi. E’ stata battezzata Tigrotta perché solo chi la guida fino in fondo può sentire il suo ruggito terrificante e ammaliatore.. e non fa ridere, assicurato!
In somma, tanta strada solcata è ora dentro di noi e ci arricchisce, molta altra ci aspetta per renderci migliori, insieme.


Ciccio














Ciccio la sua Evangeline l'ha sognata da sempre. Per come è fatto gli sembrava "di non meritarsela" perchè neofita. Palle! Dovreste vedere come ci sta bene seduta sull'immensa sella della sua Vn!
Banca d'affari sezione sbirri ( quindi state attenti )di giorno, impavido tastierista di notte. Anche se ha l'aria di chi non sa bene dove stia andando ( ma poi è così importante? ) non vi fate ingannare, quando trova il bandolo è più cocciuto di un XT ingolfato.

Ormai da dieci anni anima degli Uscita di Sicurezza, gruppo per il quale ha sputato sangue e ancora continua a farlo.
Le botte prese durante il suo percorso di vita non hanno scalfito la sua voglia di godere: il viaggio migliore è quello che si deve ancora fare!










Ruben


Non c'è da dire granchè...
Il primo approccio con le due ruote, passione di sempre, è stata Thunder Road, un Virago 535 munito di Apehanger a torciglioni e aerografata in oro e nero da Tico, già artista. E' arrivata tardi, TR nel 1999 ed è stata una buona compagna di viaggio. 2 anni più tardi una buata un po' distratta ha pensato bene di entrare in rotonda guardando dalla parte sbagliata e la frittata è stata fatta in quattro e quatt'otto. Un po' di problemi di soldi e le condizioni veramente terminali della buona TR hanno fatto sì che le nostre strade si dividessero. Prima di Rottame sono passati quasi dieci anni, una moglie e due gagni, il mutuo per la casa e tanto Rock con gli Uscita di Sicurezza.
Nel 2009 lo zio appassionato decide di cambiare moto e mi propone di venderemi la sua: la passione mai sopita e il prezzo da vero parente mi costringono ad accettare e così eccoci qui: i capelli adesso sono molto più corti e per lavoro metto 4 giorni su 7 la cravatta, ma sotto tutto è rimasto uguale (anzi, vista la taglia di jeans che avevo allora e quella che ho adesso qualcosa è pure cresciuto!).
Nel frattempo tanta strada avevamo percorso (anche se solo in senso metaforico) prima con Ciccio e poi con Tico e allora spunta l'idea di metter su un gruppo di amici in motoretta.
Il sogno nel cassetto?
Un Road King con molto poco cromo, la ruota anteriore maggiorata e di un bel nero opaco, bisacce e non borse rigide, paramotore E NIENTE PARABREZZA: accompagnano il tutto il poterla usare vivendo in Monferrato, il posto che nel tempo è diventato la mia personale America...
E poi, usarla sempre con Cristina seduta dietro (mi spiace, non sono di quelli che la sella di dietro la toglie, anzi ).
Spero che Rachele e Jack non mi chiedano mai uno SPooter (mai con i miei soldi!) e non penso che comunque comprerò mai loro una moto ( avrei trooooppa paura: non sono coerente? lo ammetto!) ma in fondo quanto mi piacerebbe andare in moto cono loro?